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Gli inediti di Tenco rinascono a nuova vita

Ada Montellanico e Enrico Pieranunzi musicano quattro brani "Ci siamo presi libertà di stile altrimenti l'avremmo tradito"

Per la prima volta la famiglia concede l'uso dei testi dattiloscritti del cantautore scomparso nel 1967

di Carlo Moretti
articolo del 4/08/2005
tratto dal giornale LA REPUBBLICA


Ada Montellanico ed Enrico Pieranunzi
ROMA - "Anche stanotte uscita dal mare tu, ninfa, danzi vestita di luna". E' il verso iniziale di una canzone scritta da Luigi Tenco e da anni abbandonata tra le sue carte sparse. E' probabile che per questo testo il cantautore scomparso nel 1967 avesse sbozzato anche la musica, ma se pure così fosse di quella canzone non se ne avrebbe comunque più traccia. Ora le parole di Danza di una ninfa sotto la luna, insieme a quelle di altri tre testi scritti ma non musicati da Tenco, tornano a vivere grazie alla cantante Ada Montellanico e al pianista Enrico Pieranunzi, due musicisti jazz che amano rileggere la nostra canzone d'autore.

Questa volta però Montellanico e Pieranunzi hanno fatto molto di più. Grazie anche al placet della famiglia Tenco, che già aveva apprezzato la loro interpretazione per le canzoni meno note di Tenco nell'album L'altro Tenco, pubblicato nel '96, i due jazzisti hanno potuto utilizzare gli inediti e hanno così compiuto un'operazione di recupero straordinaria, visti i risultati raggiunti. Non si trattava di scrivere, per quelle liriche, melodie alla maniera di Tenco. E i due jazzisti, che nel disco Danza di una ninfa (ospite Paul McCandless) hanno musicato due testi ciascuno, lo hanno accuratamente evitato: "Avremmo tradito innanzitutto la libertà propria del jazz, prima che il ricordo di Tenco", spiega Enrico Pieranunzi.

Eppure, la magia delle parole di Tenco ha condotto per mano la composizione musicale, l'ha assimilata senza forzature alle atmosfere tipiche del cantautore, rendendo alla fine del tutto coerente la presenza di questi inediti nel disco Danza di una ninfa accanto alla rilettura jazz di brani già editi e molto noti di Tenco, come Mi sono innamorato di te o come la straordinaria Quasi sera (intorno alla quale Ada Montellanico ha scritto anche un libro che verrà pubblicato a settembre nella collana di Elleu "Storie di canzoni", in cui indaga il rapporto uomo-donna nelle canzoni del cantautore).

"Il sottotitolo del nostro disco è non a caso "Storie di Tenco"" dice Ada Montellanico. "Il nostro obiettivo, componendo la musica per questi testi, è stato di mettere quanto più possibile in risalto il loro discorso narrativo. Tenco non scriveva mai con una metratura canonica: era una scrittura la sua che per l'andatura sempre sghemba e originale, per il ritmo di due quarti, le strofe di nove battute, conteneva sempre una decisa anima jazz".

La necessità di entrare nelle storie facendo vivere le frasi cantate, la volontà "d'interpretare cercando una vocalità interna, senza indulgere in storpiature o birignao", ha spinto Ada Montellanico a scegliere questi testi e non altri, che pure la famiglia Tenco aveva messo volentieri a disposizione. Ecco allora che la scelta è caduta su Da quando, un brano sul senso di vuoto che segue la fine di un amore; su Mia cara amica, che racconta il labile confine tra amicizia e amore; sulla sarcastica O me, che Tenco scrisse assumendo il punto di vista di una donna, sull'impossibilità di un amore a tre, diventata con la musica di Pieranunzi un brano in stile Broadway; e infine ecco la visione notturna, il sogno marino di Danza di una ninfa sotto la luna.

Dopo la recente presentazione a Umbria Jazz, il 21 agosto Ada Montellanico e Enrico Pieranunzi porteranno il progetto su Tenco alla 25esima edizione del Roccella Jazz Festival. Poi, il 21 settembre alla Casa del Jazz e il 30 settembre all'Auditorium di Roma. Il disco Danza di una ninfa sarà nei negozi all'inizio di settembre per l'etichetta Egea.



(4 agosto 2005) articolo tratto dal giornale LA REPUBBLICA

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